Un signore allevava insieme un’oca e un cigno, non allo stesso scopo, naturalmente, ma l’uno per il canto
Il folletto Barumba si era fatto dare un passaggio dalla sua amica, la farfalla viola, per andare a sentire fata Aurora, cantare la sua canzone al mattino…
C’era una volta un re e una regina che ogni giorno dicevano: “Ah, se avessimo un bambino!” Ma il bambino non veniva mai. Un giorno, mentre la regina faceva il bagno, ecco che un gambero saltò fuori dall’acqua…
Nel paese dei vulcani ardenti viveva l’orco Hans, il Re di quelle terre.
Poiché erano completamente disabitate Hans non aveva sudditi da governare, né ricchezze da amministrare. Non aveva neppure un palazzo…
Due muli camminavano sotto il peso delle some: uno portava ceste colme di denaro, l’altro sacchi rigonfi di orzo… Il primo, quello dal carico prezioso
Un Ateniese vide Esopo giocare a noci in mezzo a una frotta di ragazzini; si fermò e lo derise come se fosse un demente. Il vecchio, più adatto al ruolo di derisore che di deriso, non appena se ne accorse…
C’era una volta un contadinello di nome Gianni. Suo cugino avrebbe voluto trovargli una moglie ricca, perciò un giorno lo mise a sedere dietro la stufa e fece accendere un bel fuoco. Poi prese una caraffa piena di latte…
Un cane balzò dentro una macelleria e, mentre il macellaio era occupato, afferrò un cuore e se la diede a gambe. Il macellaio si volse e, vedendolo fuggire, esclamò: Ehi, galantuomo! a pur certo che ti terrò docchio dovunque tu sia…
Una pulce, una cavalletta e un saltamartino vollero un giorno vedere chi di loro sapeva saltare più in alto; così invitarono tutto il mondo, e chi altro voleva, a assistere a quella gara, era proprio gente balzana quella che si riunì nella stanza.
Un Lupo, che traea poco vantaggio
dalle sue buone pecore vicine,
pensò d’adoperar arti volpine
e di vestirsi in altro personaggio
Un cattivo calzolaio, ridotto in miseria, si mise a esercitare la medicina in un paese dove non era conosciuto, e continuando a spacciare un antidoto, falso di nome e di fatto…
Sopra un ramo di pianta in sentinella stava un Gallo maestro in furberia, allor che, con un far da monachella, una Volpe gli disse: – O sai, mio caro? Noi siamo in pace adesso, è venuta la pace universale…
Un giorno morì un sarto storpio e, per questo, andò in paradiso zoppicando. Bussò alla porta, ma san Pietro, che se ne stava a fare la guardia, non aprì subito e chiese: -Chi è che bussa?-…
I ladri penetrarono in una casa, ma non ci trovarono altro che un gallo. Lo presero e se ne andarono. Quando fu lì per essere ammazzato, il gallo cominciò a pregare…
Un Gatto, che diceano il Mangialardo,
facea dei Topi un così gran macello,
e tanti nell’avello
n’avea sospinti e sbigottiti tant
In realtà questa che incontriamo adesso è una storia in due parti; la prima potremmo benissimo tralasciarla, ma ci racconta i precedenti
Di solito l’offeso ripaga con la stessa moneta. Una volta una pantera cadde inavvertitamente in una fossa. La videro i contadini: alcuni la caricarono di bastonate…
Una Rana, vedendo che due Tori per conto d’una Vacca erano in guerra – «Mi seccano», – esclamò, – «questi signori». – «Perché?» – le chiese allor dei gracidanti qualcuno…
Alice cominciava a sentirsi assai stanca di sedere sul poggetto accanto a sua sorella, senza far niente: aveva una o due volte data un’occhiata al libro che la sorella stava leggendo, ma non v’erano nè dialoghi nè figure, – e a che serve un libro, pensò Alice…
La madre di Gianni domanda: -Dove vai, Gianni?-. Gianni risponde: -Da Ghita-. -Non far sciocchezze, Gianni-.