Un romanzo intenso e delicato sull’adolescenza, l’amicizia e il coraggio di diventare sé stessi, capace di parlare ai ragazzi e alle famiglie con autenticità e sensibilità.
Ci sono libri che raccontano una storia, e altri che riescono a raccontare un’età della vita. Lasciare tutto, romanzo d’esordio di Ivan Campedelli, appartiene a questa seconda categoria: è una storia profonda e coinvolgente che esplora il passaggio fragile e decisivo tra l’adolescenza e l’età adulta.
Il romanzo si apre con una scena potente e drammatica: tre studenti
assistono a un momento che cambierà per sempre il loro sguardo sul mondo, quando il loro professore di italiano, una figura per loro fondamentale, si trova sull’orlo di un gesto estremo. Questo evento segna l’inizio di un percorso emotivo che porterà Sebastiano, Andrea e Benedetta a interrogarsi su sé stessi, sugli adulti e sul significato delle proprie scelte. Sebastiano è un ragazzo sensibile e osservatore, che nasconde un segreto profondo legato ai suoi sentimenti e al suo bisogno di essere accettato. Andrea, il suo migliore amico, vive sotto il peso di una famiglia importante e di aspettative che non sente sue, mentre sogna un viaggio che possa aiutarlo a ritrovare sé stesso. Benedetta, invece, appare sicura e perfetta, ma dietro l’immagine che mostra agli altri si nasconde una ragazza fragile, in lotta con il bisogno di corrispondere alle aspettative familiari e sociali. Le loro vite si intrecciano tra la scuola, le amicizie, le pressioni degli adulti e i primi grandi desideri di libertà. Nel tentativo di comprendere il gesto del loro professore e di affrontare le proprie paure, i tre ragazzi iniziano un percorso che li porterà a cambiare, a mettersi in discussione e a trovare il coraggio di compiere scelte difficili. Crescere, scopriranno, significa anche imparare a lasciare andare ciò che non ci appartiene più. Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è la capacità dell’autore di entrare nel mondo interiore degli adolescenti con autenticità e rispetto. Il linguaggio è limpido e coinvolgente, e i personaggi appaiono veri, con le loro fragilità, i loro sogni e le loro contraddizioni. Anche la figura del professore emerge con grande umanità, ricordando quanto gli adulti possano essere punti di riferimento, ma anche persone con le proprie difficoltà. Il romanzo trasmette un messaggio importante e rassicurante: crescere significa affrontare l’incertezza, accettare i propri cambiamenti e trovare il coraggio di essere sé stessi. È una storia intensa ma anche piena di speranza, che invita a guardare al futuro con maggiore consapevolezza.
Lasciare tutto è particolarmente indicato per ragazzi dai 14 anni in su, ma è una lettura preziosa anche per genitori, insegnanti ed educatori. È un libro che può essere condiviso in famiglia, perché aiuta ad aprire un dialogo su temi importanti come l’identità, le emozioni, il rapporto con gli adulti e il valore dell’ascolto. I giovani lettori potranno riconoscersi nei protagonisti, mentre gli adulti avranno l’opportunità di comprendere meglio il mondo emotivo degli adolescenti.
Ivan Campedelli è nato a Verona nel 1988 e si è laureato in Filologia moderna. Insegna in una scuola secondaria tra la Valpolicella e la Lessinia. Ha pubblicato racconti su riviste e spazi letterari come Nazione indiana, Linoleum e Writers Magazine Italia. Lasciare tutto è il suo primo romanzo.
Lasciare tutto
Ivan Campedelli
Santelli Editore

